- Quali muscoli lavora il push-up inclinato?
- Il push-up inclinato coinvolge principalmente il petto (muscolo pettorale maggiore), mentre spalle, tricipiti e addominali lavorano come muscoli secondari per stabilizzare e supportare il movimento. L’inclinazione riduce il carico sui muscoli rispetto al push-up tradizionale, rendendolo ideale per costruire forza in modo progressivo.
- Che attrezzatura serve per fare il push-up inclinato e quali alternative esistono?
- Basta una superficie rialzata stabile, come una panca, un box da palestra o persino il bordo di un tavolo robusto. A casa si può utilizzare una sedia resistente o un gradino, assicurandosi che non si muova durante l’esercizio.
- Il push-up inclinato è adatto ai principianti?
- Sì, è perfetto per chi inizia perché l’inclinazione riduce il peso corporeo da spingere e facilita il corretto controllo del movimento. Aiuta a sviluppare forza e tecnica prima di passare alle varianti più impegnative come il push-up standard.
- Quali sono gli errori comuni nel push-up inclinato e come evitarli?
- Uno degli errori più frequenti è piegare la schiena o sollevare troppo il bacino, perdendo l’allineamento corporeo. Mantieni il corpo in linea retta dalla testa ai talloni e controlla la discesa, evitando movimenti bruschi.
- Quante serie e ripetizioni fare per il push-up inclinato?
- Per un allenamento di base si consigliano 3 serie da 10-15 ripetizioni, con 60-90 secondi di recupero tra le serie. Chi è più allenato può aumentare le ripetizioni o ridurre gradualmente l’inclinazione per rendere l’esercizio più difficile.
- Ci sono rischi o precauzioni da seguire per il push-up inclinato?
- Assicurati che la superficie sia stabile per prevenire cadute o scivolamenti. Evita l’esercizio in caso di dolori alla spalla o al polso senza aver consultato un professionista, e riscaldati adeguatamente prima di iniziare.
- Quali varianti del push-up inclinato posso provare per aumentare la difficoltà?
- Puoi diminuire l’inclinazione usando superfici più basse oppure eseguire il movimento a ritmo lento per aumentare il tempo sotto tensione. Un’altra variante è sollevare una gamba durante l’esecuzione per coinvolgere maggiormente il core e migliorare l’equilibrio.