- Quali muscoli vengono allenati con il dip al petto assistito con TRX?
- Questo esercizio lavora principalmente pettorali, tricipiti e deltoidi anteriori. In maniera secondaria coinvolge addominali e dorsali, favorendo stabilità e controllo del corpo durante tutto il movimento.
- Che attrezzatura serve per eseguire il dip al petto assistito e ci sono alternative?
- Serve un sistema di sospensione come il TRX fissato a un punto solido. In alternativa si possono usare anelli ginnici o cinghie di sospensione di altre marche, purché regolate correttamente in altezza.
- Il dip al petto assistito con TRX è adatto ai principianti?
- Sì, è adatto anche ai principianti perché l’assistenza con le gambe riduce il carico sui muscoli. Puoi modulare la difficoltà variando l’inclinazione del corpo e aumentando gradualmente la profondità del movimento.
- Quali sono gli errori più comuni nel dip al petto assistito e come evitarli?
- Gli errori più frequenti sono piegare troppo la schiena, lasciare cadere le spalle e spingere con movimenti bruschi. Mantieni il core attivo, le spalle stabili e controlla il ritmo sia in discesa sia in risalita.
- Quante serie e ripetizioni fare per ottenere risultati?
- Per un allenamento generale si consigliano 3 serie da 10-12 ripetizioni, regolando la difficoltà secondo il proprio livello. Chi punta alla resistenza muscolare può aumentare le ripetizioni mantenendo una tecnica pulita.
- Ci sono accorgimenti di sicurezza da seguire per il dip al petto assistito?
- Assicurati che il TRX sia ben fissato e controlla la stabilità del punto di ancoraggio. Riscaldati prima dell’esercizio e interrompi immediatamente in caso di dolore alla spalla o al polso.
- Quali varianti posso provare per rendere il dip al petto più impegnativo?
- Puoi ridurre l’assistenza delle gambe, avanzare maggiormente con il corpo o eseguire il movimento in isometria mantenendo la posizione di discesa. L’uso di un tempo più lento aumenta la tensione muscolare e l’efficacia dell’esercizio.