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Estensione dei tricipiti supina su fitball exercise demonstration - starting position (step 1 of 2)
Showing step 1 of 2
Step-by-step demonstration of the Estensione dei tricipiti supina su fitball exercise showing proper form and technique

Estensione dei tricipiti supina su fitball

Muscoli coinvolti

Principali:

Attrezzatura necessaria

Tipo di esercizio

Carico e ripetizioni

Come eseguirlo

Sdraiati con la parte superiore della schiena e le spalle appoggiate su una fitball, tenendo i piedi a terra e le ginocchia piegate a 90 gradi. Con un manubrio in ciascuna mano, estendi le braccia verso l’alto e poi piega i gomiti per abbassare i manubri verso la fronte, mantenendo il controllo del movimento. Estendi nuovamente le braccia per tornare alla posizione iniziale.

Istruzioni passo passo

  1. Inizia sdraiandoti su una fitball, con la parte superiore della schiena e le spalle ben supportate dalla palla. Tieni i piedi ben appoggiati a terra, le ginocchia piegate a 90 gradi e il corpo in linea retta dalle ginocchia alle spalle. Attiva l’addome per mantenere la stabilità.
  2. Tieni un manubrio in ciascuna mano con presa neutra (palmi rivolti uno verso l’altro). Estendi le braccia verso l’alto, posizionando i manubri direttamente sopra le spalle.
  3. Piega lentamente i gomiti per abbassare i manubri verso la fronte. Mantieni le braccia superiori ferme e perpendicolari al pavimento, muovendo solo gli avambracci.
  4. Abbassa i manubri fino a formare un angolo di 90 gradi (o poco oltre) ai gomiti, mantenendo sempre il controllo del movimento.
  5. Fai una breve pausa in fondo, poi contrai i tricipiti per estendere nuovamente le braccia e tornare alla posizione iniziale, raddrizzando completamente i gomiti.
  6. Ripeti per il numero desiderato di ripetizioni, mantenendo sempre una tecnica corretta e il controllo del movimento.

Esercizi alternativi

Domande frequenti

Quali muscoli allena l’estensione dei tricipiti supina su fitball?
Questo esercizio mira principalmente ai tricipiti, rafforzando e tonificando la parte posteriore del braccio. Coinvolge anche in modo secondario gli addominali e le spalle, grazie all’instabilità della fitball che obbliga il core a lavorare per mantenere l’equilibrio.
Che attrezzatura serve per eseguire l’estensione dei tricipiti su fitball e ci sono alternative?
Sono necessari una fitball e una coppia di manubri leggeri o medi. In alternativa, si può usare una panca per maggiore stabilità o un kettlebell se non si dispone di manubri, adattando comunque il peso al proprio livello di forza.
L’estensione dei tricipiti su fitball è adatta ai principianti?
Può essere eseguita anche dai principianti, purché usino un peso moderato e si concentrino sulla postura. È importante abituarsi prima alla stabilità della fitball, magari provando esercizi più semplici per il core.
Quali sono gli errori più comuni nell’estensione dei tricipiti supina su fitball?
Tra gli errori più frequenti ci sono piegare troppo i polsi, muovere le spalle invece dei gomiti e perdere stabilità del core. Per evitarli, mantenere i polsi dritti, fissare i gomiti e attivare gli addominali durante tutto il movimento.
Quante serie e ripetizioni sono consigliate per questo esercizio?
Per un allenamento efficace si consigliano 3 serie da 10-12 ripetizioni, con un peso che permetta di completare l’ultima ripetizione in buona forma. Chi punta alla resistenza muscolare può aumentare il numero di ripetizioni mantenendo la tecnica corretta.
Quali accorgimenti di sicurezza bisogna adottare?
Assicurarsi che la fitball sia gonfiata correttamente e posizionata su una superficie antiscivolo. Evitare pesi eccessivi che possano compromettere la stabilità, e mantenere i piedi ben piantati a terra per ridurre il rischio di perdere l’equilibrio.
Esistono varianti dell’estensione dei tricipiti su fitball per intensificare l’allenamento?
Sì, si può eseguire il movimento con un solo manubrio tenuto con entrambe le mani o utilizzare una presa stretta per stimolare maggiormente i tricipiti. Un’altra variante è aumentare la velocità del ritorno in posizione oppure introdurre un leggero movimento di rotazione del busto per coinvolgere più il core.